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Aramis, dopo un viaggio in Lorena, disparve improvvisamente e cessò di scrivere ai suoi amici. Si seppe più tardi, poiché la signora di Chevreuse lo disse a due o tre dei suoi amanti, che aveva preso l'abito in un convento di Nancy. Bazin diventò frate laico. Athos rimase moschettiere, agli ordini di d'Artagnan fino al 1633; in quell'anno, dopo un viaggio in Turenna, lasciò il servizio col pretesto di aver avuto una piccola eredità nel Rossiglione. Grimaud seguì Athos. D'Artagnan si batté tre volte con Rochefort e tre volte lo ferì. "Vi ucciderò forse alla quarta" gli disse tendendogli la mano per aiutarlo a rialzarsi. "Sarà meglio per voi e per me" rispose il ferito "che ci fermiamo qui. Perbacco! io sono vostro amico più di quanto non crediate; poiché se avessi voluto, dal nostro primo incontro, avrei potuto con una parola al Cardinale, farvi tagliare il collo." Si abbracciarono, e questa volta fraternamente, sinceramente. Planchet ottenne da Rochefort il grado di sergente nelle guardie. Il signor Bonacieux viveva molto tranquillo ignorando perfettamente la sorte di sua moglie e non preoccupandosene per nulla. Ma un giorno commise l'imprudenza di ricordarsi alla memoria del Cardinale; il Cardinale gli fece rispondere che, da quel momento, avrebbe provveduto a che non mancasse di nulla. Infatti, il giorno dopo, il signor Bonacieux uscì alle sette di sera per andare al Louvre e non riapparve più in via dei Fossoyeurs; coloro che sembravano meglio informati dissero che era nutrito e alloggiato in qualche castello reale a spese della generosità di Sua Eminenza.
Fine.