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invisibile" disse "vorrete, spero, accettare questa nomina, voi l'avete meritata più di chiunque altro per la vostra saggezza e i vostri consigli sempre seguiti con sì felici risultati." "Ahimè! mio caro amico" rispose Aramis "le nostre ultime avventure mi hanno pur sempre disgustato della vita di uomo d'armi. Questa volta la mia decisione è presa irrevocabilmente; finito l'assedio, entro nei Lazzaristi. Conservate questa nomina, d'Artagnan, il mestiere delle armi vi conviene: voi sarete un bravo e coraggioso capitano." D'Artagnan con l'occhio umido di riconoscenza e scintillante di gioia, tornò da Athos, che trovò seduto ancora al tavolo a guardare il suo ultimo bicchiere di malaga alla luce della lampada. "Ebbene" disse "hanno rifiutato anch'essi!" "Il fatto è che nessuno, caro amico, ne è più degno di voi!" Prese una penna, scrisse sul brevetto il nome di d'Artagnan, e glielo consegnò. "Non avrò dunque più amici!" sospirò il giovanotto. "Ahimè! Sarò solo coi miei amari ricordi…" E lasciò cadere la testa fra le mani, mentre due lacrime gli rigavano le guance. "Voi siete giovane" rispose Athos "e i vostri amari ricordi hanno il tempo di cambiarsi in dolci ricordi."
EPILOGO
La Rochelle, privata del soccorso della flotta inglese promesso da Buckingham, si arrese dopo un anno di assedio; e il 28 ottobre del 1628 fu firmata la capitolazione. Il Re rientrò a Parigi il 23 dicembre dello stesso anno. Gli fu offerto un trionfo come se tornasse dall'aver vinto dei nemici e non dei Francesi. Egli entrò dal sobborgo San Giacomo passando sotto archi di fronde. D'Artagnan prese possesso del suo grado. Porthos abbandonò il servizio nel corso dell'anno seguente, e sposò la signora Coquenard: il cofano tanto agognato conteneva ottocentomila lire. Mousqueton ebbe una magnifica livrea e, inoltre, la soddisfazione, che aveva vagheggiata tutta la vita, di salire dietro un cocchio dorato.