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Guardate, io sono un buon diavolo" aggiunse "e sebbene non ami i puritani, so render loro giustizia, come alle puritane, quando sono belle; dunque fatemi un piccolo giuramento sulla croce, non chiedo di più." "Sulla croce!" esclamai rialzandomi perché all'udire quella voce aborrita avevo ricuperato tutte le mie forze; "sulla croce, giuro che nessuna promessa, nessuna minaccia, nessuna tortura potranno chiudere la mia bocca; sulla croce, giuro che vi denuncerò ovunque come un assassino, come un ladro d'onore, come un vile! Sulla croce, giuro che se riuscirò a uscire di qui chiederò all'intero genere umano di aiutarmi a vendicarmi di voi." "State attenta" disse la voce con un accento di minaccia che non avevo ancora udito "ho un mezzo supremo, che non adotterò se non ridotto all'ultima estremità, per chiudervi la bocca, o, quantomeno, per far sì che non una delle parole che direte sia creduta." "Radunai tutte le mie forze per rispondere con uno scoppio di riso. "Egli capì che fra noi c'era ormai guerra eterna, una guerra a morte. "Ascoltate" disse "vi lascio ancora il resto della notte e la giornata di domani per riflettere: se promettete di tacere, la ricchezza, la stima e anche gli onori vi circonderanno; se minacciate di parlare, vi condanno all'infamia." "Voi!" esclamai. "Voi!" "All'infamia eterna, indelebile!" "Voi!" ripetei. "Oh, ve lo assicuro, Felton, lo credetti pazzo. "Sì, io" ribatté. "Lasciatemi" dissi "uscite, se non volete che mi spacchi la testa nel muro sotto ai vostri occhi." "Va bene" aggiunse; "sarete voi che lo avrete voluto. A domani sera." "A domani sera" risposi lasciandomi ricadere a terra e mordendo il tappeto per la rabbia…" Felton si appoggiava a un mobile, e Milady costatava con una gioia da demonio che forse le sue forze non avrebbero resistito sino alla fine del racconto.
Capitolo 57 UN MEZZO DA TRAGEDIA CLASSICA
Dopo un momento di silenzio, che Milady impiegò a osservare il giovane