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nella sua ambizione, ed ecco che ora distrugge la sua fortuna, la priva della libertà e minaccia persino la sua vita. Peggio ancora, egli ha sollevato un lembo della maschera che la rendeva forte. D'Artagnan ha allontanato da Buckingham, ch'ella odia come odia tutto ciò che ha amato, la tempesta di cui lo minacciava Richelieu nella persona della regina. D'Artagnan si è fatto passare per di Wardes per il quale essa aveva uno di quei capricci da tigre, indomabili, come ne hanno le donne della sua specie. D'Artagnan conosce il suo terribile segreto, quel segreto che, essa l'ha giurato, nessuno deve conoscere senza morire. Infine, nel momento in cui ha ottenuto un foglio in bianco per mezzo del quale si dispone a vendicarsi del suo nemico, quel foglio le è strappato dalle mani, ed è d'Artagnan che la tiene prigioniera e che minaccia di farla inviare in qualche immonda Botany-Bay o in qualche infame Tyburn dell'oceano Indiano . Tutto ciò, essa lo deve a d'Artagnan, non c'è dubbio; da chi può provenire tanta vergogna accumulata nel suo capo, se non da lui? Egli solo ha potuto svelare a lord Winter gli spaventosi segreti che ha scoperti l'uno dopo l'altro per una specie di fatalità. Egli conosce suo cognato, egli deve avergli scritto. Quanto odio essa distilla! Immobile, con gli occhi ardenti e fissi, nella sua camera deserta, oh, come lo scoppio dei suoi sordi ruggiti, che a tratti sfuggono con i respiri dal fondo del suo petto, accompagna bene il rumore dell'onda che sale, brontola, muggisce e viene a infrangersi, come una disperazione eterna e impotente, contro le rocce sulle quali è fabbricato quel cupo e orgoglioso castello. E come, alla luce dei lampi che la sua collera tempestosa fa brillare nel suo spirito, le sorridono, contro la signora Bonacieux, contro Buckingham e soprattutto contro d'Artagnan, magnifici progetti di vendetta perduti nelle lontananze dell'avvenire! Ma per vendicarsi bisogna essere liberi, e per essere liberi quando si è