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nelle mie mani questo serpente; ebbene vi faccio chiamare e vi dico: "Amico Felton, John, figlio mio, guardami e soprattutto guardati da questa donna; giura sulla tua salvezza eterna che saprai custodirla per il castigo che si è meritata. John Felton, io mi fido della tua parola; John Felton, io credo nella tua lealtà"." "Milord" disse il giovane ufficiale, mettendo nel suo sguardo tutto l'odio che poté trovare nel suo cuore "Milord, vi giuro che farà esattamente quanto desiderate." Milady sopportò quello sguardo come una vittima rassegnata; sarebbe stato impossibile vedere un'espressione più sottomessa e più dolce di quella che splendeva in quel momento nel suo bel viso. Lo stesso lord Winter stentava a riconoscere in lei la tigre dalla quale un attimo prima si era tenuto pronto a difendersi. "Essa non uscirà mai da questa camera, capite, John" continuò il barone "non corrisponderà con nessuno, non parlerà che con voi, se pure vorrete farle l'onore di rivolgerle la parola." "Basta, milord, ho giurato." "E ora, signora, cercate di mettervi in pace con Dio, perché gli uomini vi hanno già giudicato." Milady curvò il capo come se si fosse sentita schiacciata da questo giudizio. Lord Winter uscì facendo un cenno a Felton, che lo seguì e chiuse la porta. Un momento dopo si sentirono nel corridoio i passi pesanti di un soldato di Marina che montava la guardia con la sua ascia alla cintura e il moschetto in mano. Milady rimase per qualche minuto nella stessa posizione, perché pensò d'essere osservata attraverso la serratura, poi lentamente rialzò il viso che aveva assunto un'espressione formidabile di minaccia e di sfida, corse alla porta e stette in ascolto, guardò dalla finestra e, tornando a seppellirsi in un'ampia poltrona, si immerse nei suoi pensieri.
Capitolo 51 UFFICIALI
Frattanto il Cardinale aspettava notizie dall'Inghilterra, ma non ne