Questo capitolo in: Inglese
Francese
Spagnolo
Portoghese
Romeno
Avanti
lettera nella quale le avrebbe confessato che lui e di Wardes erano sino a quel momento una sola persona, per cui non poteva impegnarsi a uccidere di Wardes senza rischiare di uccidere se stesso. Ma anch'egli era mosso da un feroce desiderio di vendetta: voleva possedere quella donna sotto il proprio nome e, poiché questa vendetta sembrava promettergli una certa dolcezza, non voleva rinunciarvi. Fece per cinque o sei volte il giro della Place Royale, voltandosi ogni dieci passi per guardare il raggio di luce che usciva dalle finestre di Milady; era evidente che questa volta la giovane donna aveva meno fretta di rientrare nella propria camera. Infine la luce si spense, e con quella sparirono gli ultimi dubbi dall'animo di d'Artagnan; egli ricordò i particolari della prima notte d'amore e, col cuore che gli balzava nel petto, la testa in fiamme, rientrò nel palazzo e si precipitò nella camera di Ketty. La ragazza, pallida come una morta, tremando in tutte le membra, volle arrestare il suo amante; ma Milady, che era in ascolto, aveva udito il rumore fatto da d'Artagnan e aprì la porta. "Venite" disse. Tutto ciò rivelava una così incredibile impudenza, una così mostruosa sfrontatezza che d'Artagnan stentava a credere a ciò che vedeva e udiva. Gli pareva di essere trascinato in uno di quei fantastici intrighi che si svolgono nei sogni. Tuttavia si slanciò verso Milady, cedendo a un'attrazione simile a quella che la calamita esercita sul ferro. La porta si richiuse dietro di loro. Ketty si slanciò a sua volta contro la porta. La gelosia, la collera, I'orgoglio offeso, tutte le passioni infine che si contendono il cuore di una donna innamorata, la spingevano a rivelare la verità; ma se avesse confessato di aver dato mano a una simile macchinazione, essa sarebbe stata perduta; e, soprattutto, d'Artagnan sarebbe stato perduto con lei. Quest'ultimo pensiero d'amore la persuase a sopportare ancora questo estremo sacrificio. D'Artagnan, dal canto suo, era giunto al colmo